Rame di Napoli dolce della tradizione

Rame di Napoli dolce della tradizione

Uno tra i dolci più amati a Catania, riempie le vetrine dei pasticceri durante l’autunno, soprattutto nel periodo della festa dei morti, le Rame di Napoli sono apprezzate per il gusto e la varietà.

Anche se non si ha la certezza delle origini, molti concordano nel collocare la nascita delle Rame nel periodo dell’unificazione del Regno di Sicilia con quello di Napoli in un unico regno, ovvero Regno di Napoli, sotto Ferdinando I. Nei primi mesi di quel Regno furono coniate delle monete di rame per sostituirle con quelle più ricche d’oro e d’argento. Questo notizia venne presa dai catanesi, sempre molto ironici, con varie battute, tra cui spiccò quella di affermare che presto, il re, avrebbe fatto coniare una moneta di biscotto. Questa frase arrivò alle orecchie di alcuni pasticceri che decisero di creare un biscotto dal colore rassomigliante al rame ma coperto di cioccolato fondente. La ricetta originaria, visto i tempi, era composta di vecchi dolci, per lo più cornetti e briosce, macinati e mescolati con cacao, farciti con marmellata di arancia e poi ricoperta da glassa al cioccolato. Dato il periodo in cui venne creata si iniziò a regalarla ai bambini come dono della festa dei morti.
In seguito la rama cominciò a cambiare gusti e colori. Infatti, accanto all’originale, vi sono quelle senza marmellata, oppure alla nutella; ancora con crema bianca o al pistacchio.
Voi quale preferite?

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