La Brioscia cû tuppu

La Brioscia cû tuppu

Uno dei simboli culinari della Sicilia e dell’Italia del sud, amato per la dolcezza, la morbidezza e leggerezza dell’impasto. Chiunque l’assaggi ne resta innamorato perché il gusto che resta in bocca resta delicatamente nel palato.

Stiamo parlando della Brioscia col tuppu! Molte volte capita di sentire che la si indica con il nome di brioche, nulla di più sbagliato. Brioscia non è la traduzione dal francese di brioche, tutt’altro. I francesi che erano in Sicilia, amando sia la dolcezza che il nome del dolce se ne appropriarono inventando la brioche anche se i dolci francesi sono lontani dall’impasto di quella originaria.

Molti si chiedono dove nasca e perché abbia questa forma. Si narra di un cuoco in provincia di Messina. Per regalare un dolce che accompagnasse le colazione dei suoi padroni inventò questo dolce a forma di una palla schiacciata con un “tuppu” sopra. C’è chi dice che la brioscia rappresentava il seno delle donne e che il tuppu non sia altro, quindi, che il capezzolo del seno. Ma non è l’unica storia che circola intorno questo panetto dolce che amiamo tantissimo. Si dice che il famoso Tuppu altro non sia che lo chignon in siciliano “tuppu” che le donne amavano farsi con i capelli.

Qualsiasi sia la nascita di questo dolce, la verità è che se lo si accosta con la granita renderà tutti felici, a colazione, pranzo, merenda o cena. In più il famoso tuppu, è così conteso che si narra che se un innamorato se ne priva per donarlo alla sua morosa è una vera dichiarazione d’amore!

Lascia un commento