Arancino o arancina, questo è il dilemma…

Arancino o arancina, questo è il dilemma…

 

L’arancino è il vanto della cucina siciliana, buono in qualsiasi momento della giornata, come aperitivo, spuntino o pasto completo. Questo timballo di riso sembra abbia origini nel medioevo musulmano quando in Sicilia si iniziò a mangiare riso con erbe e carne. Si narra che nel periodo di Federico II di Svevia si cominciò a portare con sé il cibo per le battute di caccia o per i viaggi e quindi si pensò di racchiudere la pietanza con una panatura fragrante. Le forme possono essere diverse come diversi i gusti. Nella Sicilia orientale ha una forma piramidale per onorare in monte Etna. Mordendo la punta dell’arancino viene fuori il vapore che ricorda il fumo del Vulcano e la panatura croccante la lava.

Anche la letteratura ha onorato l’arancina/arancino. De Roberto in I Viceré lo cita al femminile mentre Camilleri amava citarlo nella forma maschile, tanto che anche il titolo di una raccolta di racconti appare la gustosa pietanza: Gli arancini di Montalbano.

Tutti coloro che vorranno assaggiare un arancino buono che è fedele alle tradizioni siciliane adesso, anche lontani dalla Sicilia, potranno assaggiarlo.

Ma la domanda rimane. Arancino o arancina? La Crusca afferma che sono entrambe esatti e che l’importante è che sia buono!

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su telegram
Telegram

Lascia un commento